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L’analisi delle popolazioni microbiche, secondo tutti i livelli tassonomici, dai phyla fino alle specie, permette di definire lo stato di salute dell’intestino: eubiosi (benessere) o disbiosi (infiammazione). L’indice di disbiosi è un algoritmo progettato e sviluppato internamente all'azienda per fornire un’indicazione complessiva dello stato di salute dell’intestino.
Il microbiota intestinale gioca un ruolo chiave nella comparsa dei principali disturbi neurologici: ansia, depressione e stress. I batteri comunicano costantemente col cervello: producono molecole del sistema immunitario, neurotrasmettitori e metaboliti in grado di interagire con i segnali neuronali e modificare così il nostro comportamento.
La pelle e l’intestino sono collegati tra loro da un asse che prevede la partecipazione di molecole segnale e cellule immunitarie. In relazione a numerose malattie della pelle, un gran numero di batteri sintetizzano molecole che indirettamente possono influenzare la reattività immunitaria, il prurito e la pigmentazione della cute.
